Anima Fluida – I nasoni di Colli Aniene – Il confine tra città e natura

Anima Fluida - I Nasoni di Colli Aniene

Colli Aniene e il Parco della Cervelletta: una fontanella, un confine, una memoria

In Via Caterina Martinelli, all’angolo con Via Fausto Gullo un semplice nasone diventa il punto di passaggio tra il caos urbano e il polmone verde della Cervelletta, nel ricordo di Mimmo Pietrangeli detto “Mimmo Cervelletta”.

Il nasone di via martinelli

A ridosso della riserva naturale della Cervelletta Via Martinelli – Colli Aniene È una fontanella come tante. Eppure è un punto di passaggio fondamentale. Mentre la fotografavo, due ragazzi in assetto da trekking si sono fermati a riempire le borracce prima di entrare nel Parco della Cervelletta. Nessuna scena eroica. Solo un gesto necessario. Da una parte la città. Dall’altra la campagna romana che resiste dentro la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con i suoi sentieri e il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge nel verde. Quei sentieri non sono lì per caso. C’è stato un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

Il Ritratto - A ridosso della Cervelletta, all'incorcio tra Via F. Gullo E Via C. Martinelli

Un gesto che racconta, il confine tra caos e calma

Non ha una targa.

Nessuna storia ufficiale da raccontare.

Nessun evento particolare che mi torni alla mente.

Eppure, mentre la fotografavo, è successo qualcosa di semplice e profondamente significativo.

Due ragazzi sono arrivati con passo deciso, zaini tecnici sulle spalle, scarponi segnati dalla terra.

Non si sono fermati a chiacchierare.

Non hanno guardato il telefono.

Si sono fermati il tempo necessario per riempire le borracce con acqua fresca, poi sono ripartiti verso il verde.

Probabilmente, per loro, un gesto quotidiano.
Ma carico di senso.

A ridosso della riserva naturale della Cervelletta Via Martinelli – Colli Aniene È una fontanella come tante. Eppure è un punto di passaggio fondamentale. Mentre la fotografavo, due ragazzi in assetto da trekking si sono fermati a riempire le borracce prima di entrare nel Parco della Cervelletta. Nessuna scena eroica. Solo un gesto necessario. Da una parte la città. Dall’altra la campagna romana che resiste dentro la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con i suoi sentieri e il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge nel verde. Quei sentieri non sono lì per caso. C’è stato un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

La Postura -Schiena dritta sembra un Generale

Un confine che non si vede, ma si sente

A pochi metri dalla fontanella si apre il Parco della Cervelletta, parte della Riserva Naturale Valle dell’Aniene.

È un confine invisibile ma percepibile.

Da una parte la città, con il suo ritmo, il traffico, le urgenze.

Dall’altra la campagna romana che resiste, ostinata e silenziosa.

Sentieri sterrati, campi aperti, vegetazione spontanea, il suono degli insetti e degli uccelli che sostituisce quello dei clacson.

E poi, quasi come un’apparizione, il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge tra il verde, memoria concreta di un passato agricolo che ancora dialoga con il presente.

Qui Roma cambia ritmo.

Il tempo si dilata.

Il respiro si allunga.

In un’epoca in cui il caos sembra essere la condizione normale – notifiche, scadenze, traffico, rumore continuo – la Cervelletta rappresenta una pausa reale, non virtuale.

A ridosso della riserva naturale della Cervelletta Via Martinelli – Colli Aniene È una fontanella come tante. Eppure è un punto di passaggio fondamentale. Mentre la fotografavo, due ragazzi in assetto da trekking si sono fermati a riempire le borracce prima di entrare nel Parco della Cervelletta. Nessuna scena eroica. Solo un gesto necessario. Da una parte la città. Dall’altra la campagna romana che resiste dentro la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con i suoi sentieri e il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge nel verde. Quei sentieri non sono lì per caso. C’è stato un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

Sto cercando testimonianze, documenti e fotografie che possano raccontare questo posto.

Se possiedi immagini o ricordi contattami, sono preziosi per ricostruire questa storia collettiva.

A ridosso della riserva naturale della Cervelletta Via Martinelli – Colli Aniene È una fontanella come tante. Eppure è un punto di passaggio fondamentale. Mentre la fotografavo, due ragazzi in assetto da trekking si sono fermati a riempire le borracce prima di entrare nel Parco della Cervelletta. Nessuna scena eroica. Solo un gesto necessario. Da una parte la città. Dall’altra la campagna romana che resiste dentro la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con i suoi sentieri e il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge nel verde. Quei sentieri non sono lì per caso. C’è stato un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

I riflessi - Una grata e poi il mare

A ridosso della riserva naturale della Cervelletta Via Martinelli – Colli Aniene È una fontanella come tante. Eppure è un punto di passaggio fondamentale. Mentre la fotografavo, due ragazzi in assetto da trekking si sono fermati a riempire le borracce prima di entrare nel Parco della Cervelletta. Nessuna scena eroica. Solo un gesto necessario. Da una parte la città. Dall’altra la campagna romana che resiste dentro la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con i suoi sentieri e il suggestivo Castello della Cervelletta che emerge nel verde. Quei sentieri non sono lì per caso. C’è stato un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

Il Getto d'acqua - Instancabile e sempre diverso da se stesso

Mimmo Cervelletta: quando un luogo diventa missione

Ma i luoghi non si mantengono da soli.

Non resistono per caso.

C’è stato un uomo che più di tanti altri ha legato il suo passaggio sulla terra a questi sentieri: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”, soprannome che gli fu dato dall’allora presidente del municipio Ivano Caradonna.

Mimmo non era semplicemente un frequentatore del parco.
Era un custode.

Ha tracciato sentieri quando non erano così definiti.

Ha organizzato tour naturalistici.

Ha accompagnato cittadini, famiglie, curiosi alla scoperta di questo angolo di campagna incastonato tra i palazzi di Colli Aniene.

Ha dedicato tempo, energie, presenza.

E ha contribuito a mantenere viva la Cervelletta quando non era scontato che lo fosse.

Oggi, quando qualcuno riempie una borraccia alla fontanella di Via Martinelli e si incammina verso il verde, percorre anche una traccia lasciata da lui.

Non è retorica: è continuità.

Personalmente sono orgoglioso di aver partecipato, nella primavera dello scorso anno, con tutta la mia famiglia,  ad un Tour organizzato proprio dall’associazione con il Prof. Mimmo.
Una persona sempre disponibile a mille spiegazioni, amante della natura e della cultura.

Grazie Mimmo

Domenico Pietrangeli detto "Mimo Cervelletta" Un uomo che ha dedicato parte della sua vita a mantenerli vivi: Domenico Pietrangelli, per tutti “Mimmo Cervelletta”. Ha tracciato percorsi, organizzato tour, custodito questo pezzo di natura quando il caos della città sembrava avere la meglio. Oggi sempre più persone cercano silenzio e natura. È una buona notizia. Ma riscoprire significa anche rispettare. Forse dovremmo ricordarci che luoghi come la Cervelletta non si mantengono da soli. Hanno bisogno di cura. Hanno bisogno di presenza. E quella fontanella, apparentemente anonima, è il punto in cui tutto questo comincia.

Domenico Pietrangeli ci ha lasciato materialmente lo scorso anno, la sua immagine continuerà a rappresentare l'amore per il territorio e per la natura. Grazie Mimmo Cervelletta

Riscoprire significa rispettare

Negli ultimi anni sempre più persone cercano natura.

Camminate, trekking, silenzio, aria pulita.

È un segnale importante.

Ma riscoprire non significa consumare.

Significa rispettare un ecosistema fragile.

Significa non lasciare rifiuti.
Significa scegliere la borraccia invece della plastica.

Significa comprendere che la bellezza va protetta.

La fontanella di Via Martinelli non racconta una leggenda.

Ma racconta una possibilità: quella di attraversare la città e ritrovare un equilibrio.

E forse il vero privilegio di vivere a Colli Aniene sta proprio qui: poter camminare pochi minuti e trovarsi in un luogo che ti ricorda che esiste ancora il silenzio.

I luoghi sopravvivono quando qualcuno decide di amarli abbastanza da difenderli.

La Cervelletta esiste perché qualcuno lo ha fatto.
Sta a noi continuare.

La riserva naturale delle cervelletta. Un parco naturalistico pieno zeppo di bio diversità. un patrimonio che tutta Roma ci invidia

E tu; hai qualche aneddoto su Mimmo e sulla Cervelletta?

Hai un ricordo legato alla fontanella?

Ti è capitato di fermarti proprio qui, a pensare alla fortuna che hai nel vivere a Colli Aniene?

Raccontamelo nei commenti.

Nel prossimo episodio parlerò del Nasone che si trova esattamente in Via …. ancora non lo so, ma seguimi sui social e scoprilo nei prossimi giorni.

Anima Fluida è un progetto fotografico dedicato ai Nasoni di Colli Aniene.
Una goccia al mese. Una storia alla volta.
Un lavoro di Fabrizio Colarossi.

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