Il Nasone di Via Calosso - C’è da aver paura a fermarsi
Colli Aniene è un quartiere scontroso, che si regge su confini netti.
Strade larghe, parchi, barriere naturali e artificiali lo rendono autosufficiente, riconoscibile, mai confondibile.
Solo via Grotta di Gregna segna il limite con Tiburtino Terzo.
Per il resto, la natura e l’urbanizzazione hanno costruito nel tempo vere e proprie linee di protezione dalle influenze degli altri quartieri.
Eppure, proprio in via Calosso, a ridosso del nasone di cui parliamo oggi, sotto il cavalcavia dell’A24, esiste un varco.
Un passaggio nato senza una decisione, senza una regola, senza una responsabilità.
Il nasone di via calosso
Due contesti uniti da un filo
Il Ritratto - La presenza silenziosa che attraversa gli anni senza cambiare volto.
Da una parte la poca campagna rimasta.
Poche le abitazioni su quel che rimane della Collatina Vecchia.
La Pampa, un casale trasformato in ristorante.
Gli “orti urbani”, curati con ostinazione, a dispetto delle tonnellate di smog che vengono prodotte, quotidianamente, venti metri più in alto.
Dall’altra parte, improvvisamente, il quartiere.
I negozi
I servizi
Gli autobus
La metropolitana e tra poco la Tramvia
Il Contesto - Guarda la rotonda in attesa di un cenno, l'intesa è perfetta.
Quel passaggio viene attraversato ogni giorno.
Non è un luogo in cui ci si ferma.
È un punto di transito, e di un transito ambiguo.
È questo che nel tempo ha generato disagio.
Non per chi arriva, ma per come vi arriva.
Non per il passaggio in sé, ma per l’assenza di controllo, di presidio, di progetto.
Quando uno spazio resta senza regole, non resta neutro.
Diventa opaco.
Hai dei ricordi legati a questa fontanella e in generale a questo posto?
Se possiedi immagini, degli aneddoti o dei ricordi legati a questo posto contattami, sono preziosi per ricostruire la storia della rotonda e della sua fontana.
Il Dettaglio - L'acqua obbedisce e l'accesso è agevole
Il Gesto - L’acqua segue il gesto, e bere diventa semplice.
La rotonda nata per aggregare
La fontanella sta lì accanto, vicino a una rotonda a forma di grande sedile, pensata per accogliere, per condividere.
Un’idea che non ha mai trovato il suo tempo, che non ha mai avuto l’espressione per cui era nata.
Oggi nessuno si siede più.
Nessuno si ferma a riposare.
Nessuno resta a leggere il giornale.
Io invece ricordo quando questo era il nostro punto di ritrovo.
Dettagli - Un foro aperto verso il basso. L’acqua scende, trova la sua strada nella pietra, e scompare senza rumore.
IL tempo passa e cambia le cose
Primi anni da agente immobiliare, a cavallo tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo.
La mattina, con i colleghi.
Una pausa, due parole.
Il cartoccio di pizza rossa del forno di via Melandri.
Era il nostro punto di incontro, dopo le fatiche dei citofoni.
Oggi sono tornato.
Ho scattato queste quattro foto e poi via.
Mi sono accorto che non avevo più voglia di fermarmi.
Ma l’acqua continua a scorrere.
E certe fontanelle non raccontano chi passa, ma cosa succede quando un luogo viene lasciato a metà e nessuno si prende la responsabilità di decidere cosa debba diventare.
C’è da aver paura a fermarsi.
E tu; passi spesso da qui?
Hai un ricordo legato a questa fontanella?
Ti è capitato di fermarti proprio qui, a leggere il giornale alla rotonda?
Raccontamelo nei commenti.
Nel prossimo episodio parlerò del Nasone che si trova esattamente in Via …. ancora non lo so, ma seguimi sui social e scoprilo nei prossimi giorni.
Anima Fluida è un progetto fotografico dedicato ai Nasoni di Colli Aniene.
Una goccia al mese. Una storia alla volta.
Un lavoro di Fabrizio Colarossi.
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